Qualche nota sui libri di testo

31 luglio 2010

La creazione di un testo di studio o di consultazione segue tre fasi. Nel caso dei lavori su argomenti scientifici queste fasi sono:

  1. Si sente la necessità di un libro su un determinato argomento
  2. Qualcuno scrive questo libro
  3. Non si sente più la necessità di un libro su quell’argomento

Anche la creazione dei testi di area umanistica può seguire queste tre fasi, ma il percorso standard in questo caso è leggermente diverso. Ecco le tre fasi della pubblicazione in ambito umanistico:

  1. NON si sente la necessità di un libro su un determinato argomento
  2. Qualcuno lo scrive lo stesso
  3. Altre persone scrivono libri sullo stesso argomento convinte che anche la loro opinione importi a qualcuno

Ed ecco il risultato di questi due differenti approcci:

Biblioteca della Scuola Normale Superiore di Pisa: 3 palazzi

Di questi:

Biblioteca di area umanistica: 2,5 palazzi

Biblioteca di area scientifica: 0,5 palazzi, e ci vanno a studiare prevalentemente gli umanisti


Metafisica

31 luglio 2010

Parliamo di metafisica, che io definisco come l’arte di cercare risposte a domande che, per come sono poste di solito, non hanno senso.

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Non fa ridere (?)

30 luglio 2010

Questo articolo è archiviato nella categoria “umorismo”, tuttavia non ha nessun contenuto umoristico. Si tratta di un’affermazione del concetto che tutto può essere oggetto di umorismo, e che l’unico limite dell’umorismo è il suo valore artistico, che non sempre si esprime nella risata.

Molte persone non concordano con me e ritengono esistano argomenti su cui non si possa scherzare. Non potendo sviscerare tutti i possibili ambiti dello scibile umano mi limiterò all’analisi di quelle categorie comiche che più spesso, nella mia esperienza di ricerca dell’umorismo via web e di conversazione con amici e conoscenti, incontrano l’opposizione di alcuni: le battute a sfondo sessuale, la satira religiosa e lo humour nero. Leggi il seguito di questo post »


Esiste una sola Scienza

29 luglio 2010

In questo articolo parlerò delle cosiddette teorie “alternative” che personaggi più o meno famosi ogni tanto propongono incontrando l’opposizione della scienza “ufficiale”.

Partiamo con qualche esempio. Nel campo della matematica c’è una certa quantità di autodidatti che sostiene di possedere dimostrazioni più o meno elementari di famose congetture (ultimo teorema di Fermat, congettura di Goldbach, P vs NP, ecc.). Ogni tanto Università o singoli professori ricevono i loro lavori e li rispediscono al mittente indicando dove sono sbagliati o, più semplicemente, dichiarano che non hanno intenzione di correggerli a meno che non seguano certi requisiti. Discuterò in seguito il perché di questo comportamento da parte dei matematici.

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Genesi 1:3 in notazione covariante

28 luglio 2010

E Dio disse:

\partial_{\mu}\mathcal{F}^{\mu \nu} = \frac{4\pi}{c}\mathcal{J}^{\nu}

\varepsilon^{\mu \nu \rho \sigma}\partial_{\nu}\mathcal{F}_{\rho \sigma} = 0

E luce fu.

(Lo so che è vecchia, ma non l’ho mai vista in notazione covariante, quindi ho deciso di rimediare)


Vogliamo le matricole!

27 luglio 2010

Tremonti si sta pavoneggiando per la manovra finanziaria, ma non dovrebbe. Ormai quasi tutti i dipendenti statali hanno scioperato, a turno, inclusi i diplomatici (secondo “La Stampa” primo caso al mondo), segno che forse qualcosa non va.

Un’altra protesta di una categoria molto particolare di dipendenti statali è stata annunciata, e questa volta i disagi non dureranno soltanto un giorno, bensì un anno per qualcuno, una vita per qualcun altro. Eppure, per quel che ne so, non se ne è parlato sui telegiornali e pochissimo sui quotidiani. Leggi il seguito di questo post »


Diffamazione

21 luglio 2010

Un breve riassunto della vicenda.

C’è un certo Enzo Bonacci, di formazione ingegnere chimico, professore liceale a Latina, che sosteneva di aver trovato dimostrazioni elementari dei teoremi di Goldbach, di Fermat e di aver esteso la teoria della Relatività a 3 dimensioni temporali. Questi nomi probabilmente non dicono niente ai non addetti ai lavori, ma vi assicuro che, se le notizie fossero vere, farebbero scalpore nella comunità scientifica e probabilmente anche al di fuori di essa.

Appunto, se fossero vere. È lo stesso dubbio che si sono posti gli avventori del forum italiano delle Olimpiadi della Matematica.

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